Itinerario Enogastronomico, Storico e Religioso sul Gargano

L’itinerario enogastronomico garganico non può che iniziare con la degustazione degli antipasti, rigorosamente a base di frutti di mare e di pesce, preferibilmente crudo, segnale di un forte legame con il territorio. La presenza immancabile della minestra, nelle sue innumerevoli varianti, è indice di una cucina autentica e genuina: squisite sono soprattutto quelle a base di verdure selvatiche locali, preparate con grande maestria.

L’itinerario gastronomico può proseguire con i primi, piatti semplici, ma deliziosi, che portano in tavola colori e profumi della cucina mediterranea, come i cicatelli, conditi con pomodoro fresco, olio di oliva e ricotta dura grattugiata. La pasta corta si accompagna sempre a verdure, come nel caso dei cavatelli e delle strascinate, variante delle orecchiette da condire con finocchietti, patate e rucola.

Unica eccezione alla regola è costituita dai primi a base di funghi che esigono, invece, i troccoli, una sorta di spaghetti spessi ottenuti con uno speciale attrezzo detto troccolaturo. I primi a base di carne sono quasi tutti con carne di agnello. Naturalmente la gastronomia guarda anche al mare: la zuppa di pesce è uno dei piatti sempre in lista; a Manfredonia si fa la ciambotta con i pesci del golfo conditi con olio, cipolla e pomodoro.

Alle festività religiose sono legate i dolci tipici, come le zeppole di San Giuseppe, pasta fritta ripiena di crema ed amarene, e la scarcella, ciambella glassata tipica del periodo pasquale. Infine, il tutto va annaffiato con ottimo vino locale: la Puglia, infatti, vanta una tradizione enologica antichissima che si traduce oggi in famosi D.O.C. come il San Severo, il Cacc’e Mitt di Lucera, il Cerignola Rosso.

Il promontorio garganico, regione antica e ricchissima di storia, rappresenta un’imperdibile occasione d’incontro con preziose testimonianze di arte e fede. Immerse in panorami incantevoli e suggestivi, molte fortezze di epoca medioevale si conservano intatte nella loro bellezza. Meritevole di visita è certamente il Castello di Manfredonia, voluto da Manfredi, completato dagli angioini e perfezionato dagli aragonesi.

Conserva il suo impianto originario il Castello di Vieste, arroccato sulla penisola di San Francesco ed innalzato da Federico II di Svevia: la pianta triangolare mostra in corrispondenza degli angoli tre bastioni a ‘punta di lancia’ che inglobano quelli più antichi di forma circolare. Da non perdere anche il piccolo Castello di Peschici costruito dai bizantini tra X e XI secolo e rimaneggiato in epoca moderna.

Il Gargano è anche ricco di importanti centri religiosi, come San Giovanni Rotondo, associato alla figura di Padre Pio le cui spoglie sono custodite nella cripta del Santuario di Santa Maria delle Grazie. Al santo sono legate importanti opere architettoniche come la Via Crucis, che sale le pendici del monte Castellano scandita da edicole e bronzi dello scultore Francesco Messina, ed il Convento dei Cappuccini, eretto nel Cinquecento a spese dei sangiovannesi e dimora di Padre Pio.

Importantissima meta di pellegrinaggio è anche il Santuario di Monte Sant’Angelo, eretto sul luogo delle miracolose apparizioni dell’Arcangelo Michele, tappa obbligata per i crociati che si imbarcavano nel porto di Siponto per la Terra Santa. A tre chilometri da Cagnano si trova un’altra Grotta in cui sarebbe apparso l’Arcangelo: la cavità carsica è arredata con nicchie ed altari che ricordano quelli di Monte Sant’Angelo.

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